Tre suggerimenti per gestire al meglio la cefalea

28 marzo 2018

Tutti noi abbiamo sofferto, almeno una volta nella vita, di mal di testa o cefalea. Si tratta di una tipologia di dolore molto diffusa ma se però comincia ad interferire troppo spesso con le vostre giornate è il caso di prendere qualche provvedimento.

Esistono molti tipi diversi di cefalee, ma tutti hanno una cosa in comune: il potere di trasformare le vostre giornate migliori in incubi.

All’interno di questo nostro nuovo articolo affronteremo una delle cefalee più comuni, diffuse e fastidiose: la cefalea cervicogenica.

Innanzitutto: come riconoscerla?

Questo tipo di cefalea causa un dolore che tende a distribuirsi principalmente alla base della testa e intorno all’occhio, e peggiora con i movimenti del collo e che si associa a dolore alla palpazione della regione cervicale.

Purtroppo questo disturbo è molto frequentemente causato dalle attività lavorative: passare molte ore seduti alla scrivania, con poche pause e magari in un contesto stressante, può facilmente determinarne l’insorgenza.

Talvolta invece questa sintomatologia esordisce in seguito a traumi, e qua la fanno da padroni i colpi di frusta: siano essi dovuti ad incidenti stradali, come un banale tamponamento, o a traumi sportivi.

Ma ora che abbiamo imparato a conoscerlo meglio, cosa dobbiamo fare per alleviarne i sintomi?

Ecco alcuni suggerimenti che dovrebbero essere in grado di mitigarli nella stragrande maggioranza dei casi:

  • Automassaggio: uno dei gruppi muscolari solitamente più coinvolti nella cefalea cervicogenica è quello dei suboccipitali. Per trattarli, posizionate le mani aperte con i palmi adagiati lateralmente sulla testa, e con i pollici andate a cercare due minuscole protuberanze ossee che si trovano all’incirca sulla linea che unisce l’attaccatura delle vostre orecchie, quindi portatevi subito al di sotto: da questa posizione dovreste sentire sotto ai vostri pollici dei fasci abbastanza dolenti, se premuti. Massaggiateli mantenendo una pressione costante per circa una quindicina di secondi, rilasciate e ripetete 3-4 volte.

 

 

  • Retropulsioni: talvolta questa cefalea è una conseguenza indiretta di una debolezza dei muscoli anteriori del collo. Per rinforzarli, posizionatevi in piedi con le spalle e la testa appoggiati ad un muro e spingete con il mento indietro, come se voleste raddrizzare la vostra curvatura cervicale. Eseguite 15 movimenti per 4-5 volte, mantenendo per qualche secondo la posizione ottenuta.

 

 

  • Stretching: un altro modo per combattere il dolore è allungare i muscoli che lo causano. Posizionatevi seduti su una sedia, con la schiena ben dritta; con una mano afferrate la seduta o una delle gambe della sedia. Spingete la spalla bene in basso ed inclinatevi dal lato opposto sia con la testa che con la schiena. Se state eseguendo correttamente, dovreste sentire della tensione nella regione laterale del collo. Mantenete la posizione per 45” circa, ripetete questa operazione per 3-5 volte.

 

 

Già inserendo questa routine nella vostra giornata dovreste essere in grado di ridurre notevolmente sia il numero degli episodi di cefalea che la loro intensità del dolore; se ciò non fosse, o se per voi non fosse sufficiente, rivolgetevi al vostro terapista per avere informazioni più dettagliate e soluzioni ad hoc per il vostro caso.